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  • Ieri e oggi: il restauro

    Il Castello di Ugento appartiene alla famiglia d’Amore dal 1643. La sua storia, però, risale a molto prima. La torre, nascosta per 900 anni, è stata riportata alla luce; risale al dodicesimo secolo e fu edificata dai normanni. L’orto-giardino murato – o “giardino di piante utili” – fu creato nel diciottesimo secolo. Negli anni questa elegante residenza barocca era decaduta in cattivo stato.

    Un progetto di ristrutturazione pionieristico

    Il progetto di recupero e di restauro mirato a una nuova vita per il castello ha preso il via nel 2013. Durante la ristrutturazione sono anche stati ritrovati ,sotto quello che oggi è il ristorante, enormi blocchi di pietra attribuiti ai messapi dell’ottavo secolo a.C. Alcuni manufatti antichi, scoperti durante i lavori architettonici, risalgono invece all’età del bronzo, intorno al dodicesimo secolo a.C. I ritrovamenti indicano anche che il luogo fu abitato nel periodo ellenistico, intorno al terzo secolo a.C.

    Strato dopo strato, le meticolose opere di ristrutturazione hanno fatto emergere dalle macerie nuove evidenze grazie alle quali è stata ricomposta la storia turbolenta e affascinante del Castello di Ugento.

    Ieri e oggi

    Negli ultimi anni, gli scrupolosi lavori di ristrutturazione hanno progressivamente riportato il castello in rovina al suo splendore di palazzo dorato che era un tempo.

    L'imponente Bastione orientale visto dalla frazione di Porta del Paradiso, prima e dopo la ristrutturazione durata sei mesi.

    La torre angioina vista dall'orto-giardino murato, prima e dopo il suo restauro durato un anno.

    La scala principale che conduce agli eleganti appartamenti del primo piano, oggi sede del museo. L'originaria pittura grigio-blu era rimasta nascosta sotto uno spesso strato di gesso per circa duecento anni.

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